Le modalità con cui gli automobilisti parcheggiano possono raccontare molto più di quanto si immagini. Dietro una semplice sosta si nascondono infatti informazioni preziose sui movimenti quotidiani, sulle esigenze di mobilità e sul modo in cui le persone vivono la città.
Partendo da questo principio, Arrive, piattaforma globale specializzata nei servizi di mobilità, ha realizzato una nuova ricerca dedicata alle abitudini di parcheggio degli utenti. L’analisi, basata su dati aggregati e completamente anonimizzati, ha permesso di individuare sei differenti profili comportamentali, definiti “Parking Personas”, che descrivono i principali modelli di utilizzo dell’auto e della sosta urbana.
Lo studio offre uno spaccato interessante delle dinamiche che caratterizzano gli spostamenti nelle città moderne e conferma come il parcheggio possa rappresentare un indicatore importante per comprendere l’evoluzione della mobilità.
Sei profili per raccontare le abitudini di sosta
La ricerca ha preso in considerazione gli utenti che avevano effettuato almeno cinque sessioni di parcheggio nei tre mesi precedenti all’analisi. Da questo campione sono emersi sei comportamenti distinti. Il gruppo più numeroso è quello dei Routine Light, che rappresenta il 36% degli utenti analizzati. Si tratta di automobilisti che effettuano soste limitate nel corso del mese e utilizzano l’auto in maniera meno intensiva rispetto alla media.










