La nuova mappa del supercalcolo mondiale è stata svelata ad Amburgo, durante ISC High Performance 2026, l'appuntamento europeo dove vengono pubblicate le classifiche di riferimento del settore.
Al vertice della 67ª edizione della TOP500 - la lista che dal 1993 censisce i 500 supercomputer più potenti del pianeta - compare un nome inedito: LineShine, una macchina installata in Cina che debutta direttamente al primo posto e scalza El Capitan, il sistema americano che guidava finora la classifica.
Il ritorno della Cina
È la prima volta dal 2017 che un supercomputer cinese torna in testa alla TOP500, e LineShine lo fa con questo primato: 2,198 exaflop al secondo nel test High Performance Linpack (HPL), il benchmark storico che misura la capacità di calcolo scientifico in doppia precisione.
Quel risultato corrisponde a circa l'80 per cento della potenza teorica di picco della macchina, fissata a 2,736 exaflop, e fa di LineShine il primo sistema in classifica a superare la soglia dei due exaflop sostenuti affidandosi ai soli processori, senza acceleratori grafici dedicati.










