Sono in isolamento, sorvegliati a vista, Vincenzo Esposito, 46 anni, e Marco D'Acunto, 62, rispettivamente compagno e padre di Valentina D'Acunto, la madre delle sorelline scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate domenica sera a Formia, nell'abitazione di una parente. I due sono nel carcere di Sulmona, mentre la donna è nella casa circondariale di Teramo. Tutti sono accusati di sequestro di persona aggravato in concorso. I due uomini, si apprende, mostrano l'atteggiamento di chi finisce in carcere per la prima volta. Il 46enne e il 62enne, riferiscono all'ANSA fonti penitenziarie, sembrano "increduli" per l'epilogo della vicenda, come se non avessero compreso la gravità delle azioni commesse.

"Se avessi saputo che la madre stava bleffando, ne avrei dato notizia all'autorità giudiziaria, anzitutto per le bambine". Lo afferma all'ANSA Enrico Mastantuono, da anni avvocato di Valentina D'Acunto e ora difensore di fiducia anche del padre della donna, Marco D'Acunto, e del compagno Vincenzo Esposito, tutti e tre raggiunti da un decreto di fermo con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. "Continuerò a difendere queste persone - aggiunge -. il dovere professionale mi impone di difenderle". Mastantuono racconta di avere vissuto con forte partecipazione i giorni delle ricerche.