Casalecchio (Bologna), 23 giugno 2026 – Un’oasi urbana immersa nel verde. Con lo scroscio del Reno a fare da bucolica colonna sonora ad un lido che ha attraversato i decenni, consolidandosi come rifugio estivo dei bolognesi e punto di ritrovo per intere generazioni.
Una funzione, quella del Lido di Casalecchio, così immaginata già a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando nel 1893 fu decisa la costruzione della Chiusa del Reno, a monte della quale l’area verde presto cominciò a rappresentare meta di divertimento e relax.
Una lunga storia che affonda le radici nei primi anni del Novecento
Fu però verso l’inizio degli anni Venti e Trenta che il lido divenne tale con la costituzione di un vero e proprio stabilimento balneare lontano dal mare: con il passare del tempo furono infatti costruiti spogliatoi, punti ristoro, docce, giochi da spiaggia e un vero e proprio ristorante-bar.
Un’atmosfera che regala vere e proprie impressioni di riviera alle porte di Bologna, ma soprattutto un luogo simbolo capace di ripartire dopo la guerra con la creazione di un locale da ballo e dopo la terribile piena del Reno nel 1966 che spazzò via lo stabilimento, con un ulteriore ripristino nei decenni successivi.








