| 23 Giugno 2026 12:01 |

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(Adnkronos) – Addio a Guesch Patti, cantante francese dalla personalità inconfondibile che negli anni Ottanta seppe lasciare un segno profondo nella musica europea grazie a “Étienne”, una delle canzoni più provocatorie, originali e riconoscibili del decennio. E’ morta all’età di 80 anni nella notte tra il 21 e il 22 giugno a Parigi, dopo una lunga malattia, come annunciato dal suo rappresentante Sébastien d’Assigny. Con lei scompare una figura atipica del panorama musicale francese: cantante, ballerina, attrice e performer capace di attraversare generi e linguaggi artistici senza mai piegarsi completamente alle logiche dell’industria dello spettacolo.

Nata come Patricia Porrasse il 16 marzo 1946 a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, Guesch Patti proveniva da una famiglia legata al mondo dello spettacolo. Era figlia dell’impresario e direttore artistico Jean Porrasse e figlioccia del celebre attore Bernard Blier. Il nome d’arte che l’avrebbe resa famosa univa il soprannome con cui era chiamata da bambina, “Guesch”, a una versione abbreviata del suo nome di battesimo, Patricia. Prima della musica arrivò la danza. Fin da giovanissima mostrò un talento straordinario che la portò, a soli nove anni, a entrare come “petit rat” all’Opéra di Parigi, una delle scuole più prestigiose del mondo. Lavorò con figure fondamentali della coreografia francese e internazionale come Roland Petit, Carolyn Carlson e Pina Bausch, costruendo una formazione artistica rigorosa e raffinata. Quella disciplina del corpo e del movimento sarebbe rimasta una componente essenziale della sua identità artistica, influenzando profondamente anche le sue future esibizioni musicali.