Il maestro del brivido era un giocherellone, capace di fare le smorfie e lottare in vestaglia con il cagnolino di famiglia, per far ridere la piccola Pat. Aveva pochi mesi Patricia Hitchcock quando suo padre e sua madre Alma Reville acquistarono una cinepresa 16mm e iniziarono a filmarla come fanno molte giovani famiglie... a partire dagli anni Ottanta fino ai video dei cellulare di oggi, ma piuttosto raro nella quotidianità degli anni Venti del Novecento. Se si tratta però di un regista che cambierà la storia del cinema un filmino di famiglia può essere un modo – e che modo – per raccontarsi.

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Vengono presentati oggi a Bologna, una selezione di home video di Alfred Hitchcock, donati da Hitchcock Estate e restaurati dall’Academy Film Archive e The Film Foundation, con il sostegno di Hobson/Lucas Family Foundation. Questa sera alle 21,45 i filmini della famiglia Hitchcock in anteprima al Cinema Ritrovato, che quest’anno compie 40 anni. “Dopo la nascita della loro unica figlia Patricia nel 1928 – racconta Tessa Idlewine dell’Academy Film Archive –, Alfred Hitchcock e sua moglie Alma Reville acquistarono una cinepresa 16mm e iniziarono a documentare la loro vita di genitori. I loro filmati domestici rientrano negli schemi tipici del cinema familiare. In queste immagini, una delle figure più influenti della storia del cinema e la sua collaboratrice e confidente più fidata si rivelano in ritratti intimi, offrendo una prospettiva inedita sul Maestro del brivido”. Per la schiera di appassionati del cinema di Hitchcock un gioiellino di poco più di un quarto d’ora che svela il lato intimo, giocoso e inedito del regista e di quella che a detta anche della stessa figlia era una sorta di coautrice, sua moglie Alma.