Con il progetto San Bartolomeo persone in condizione di fragilità sociale ed economica provenienti da più di 75 Paesi hanno trovato assistenza medica

Mille pazienti. Mille storie. Il progetto San Bartolomeo continua ad ampliare il proprio impatto e questa mattina ha riunito tutti i promotori – Comunità di Sant’Egidio, Ospedale Isola Tiberina - Gemelli Isola, Fondazione dell’Ospedale, Deloitte e Fondazione Deloitte – per fare il punto sui risultati ottenuti e sugli obiettivi futuri: dal 2023 a oggi il progetto è riuscito ad assistere oltre mille persone in condizione di fragilità sociale ed economica che, in molti dei casi, avrebbero rinunciato a curarsi. All’evento, svoltosi nell’Aula Magna dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, hanno partecipato: Leonardo Gallitelli, presidente ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, Fabio Pompei, Ceo Deloitte Central Mediterranean, Giusi Lecce, medico referente del progetto per la Comunità di Sant’Egidio, Ahmad Al Khoder, mediatore di odontoiatria della Comunità di Sant’Egidio, Marco Di Dio, responsabile Uos Odontoiatria dell’ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, Aurora Poggi, infermiera dell’ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, Guido Borsani, presidente di Fondazione Deloitte, Silvana Perfetti, Chair Deloitte Central Mediterranean, Sergio Alfieri, Direzione Area clinico-scientifica dell’ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola, Giovanni Arcuri, direttore generale dell’ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola.