Genova – Servono più agenti, ma anche una diversa distribuzione dei minori stranieri non accompagnati, che in Liguria gravano per tre quarti su Genova. E anche la Regione deve farsi maggiormente carico del problema delle tossicodipendenze. Così la sindaca Silvia Salis riassume le sue richieste al tavolo del comitato provinciale per la sicurezza, che si è tenuto dopo l’allarme delle “ronde” verificatesi nei giorni scorsi. “La polizia locale fa già il suo impegnandosi su più fronti, visto che siamo in estate e c’è un enorme impegno sulla Movida in tutta la città. Intensificheremo la presenza su Quinto ma su tutto il litorale, ma il problema di fondo è che abbiamo richiesto risorse fin dall’inizio dell’anno, con diversi comitati per l'ordine e la sicurezza. Continuiamo ad aspettare una risposta dal ministro Piantedosi”. “Non bisogna soffiare sull'odio, ma bisogna trovare delle risposte, delle risposte che prevedano la collaborazione di tutte le istituzioni. Io sinceramente non mi presto a questo gioco al massacro o di istigazione dell'odio sociale, quindi insieme al Ministero, insieme alla Regione, insieme a tutte le forze di polizia, con prefetto e questore, delle soluzioni che tengano in città e che permettano di abbassare il livello di tensione”. "Abbiamo visto che il Ministro sta inviando delle forze aggiuntive nelle grandi città, abbiamo visto a Palermo pochi giorni fa, Genova ha bisogno di un intervento del Governo e del Ministero perché la Polizia Locale e l'amministrazione pubblica sta facendo tutto il possibile ed è a disposizione per collaborare nel migliore dei modi nell'interesse per il territorio”. Riguardo all’impegno della Regione, “anche il Prefetto da mesi richiede un intervento di finanziamento, dell'assistenza alle persone che ne hanno bisogno sul territorio, a tutti i casi che riscontriamo in centro storico, all'uso crescente di crack che c'è nella nostra città ma in tutto il nostro Paese, sono temi che vanno trattati anche in ottica sanitaria, non si può pensare di intervenire solo in ottica repressiva. In questo il Prefetto ha chiesto alla Regione di fare la sua parte e noi continuiamo a chiederlo perché abbiamo riscontrato la richiesta dell'assessore Massimo Nicolò di avere l'esercito negli ospedali ma quel disagio sanitario di sicurezza è quello che si vive anche nella città, quindi non si può avere due pesi, due misure”. “Abbiamo affrontato anche la tematica delle comunità dei minori non accompagnati. Il Comune insieme alla Procura ha fatto una segnalazione sul fatto che ci sono dei minori che vanno allontanati e i minori che continuano a delinquere non possono essere ricondotti alle comunità – conclude Salis – Quindi ringraziamo le comunità per quello che fanno perché è un lavoro anche di tenuta incessante e quotidiano, però c'è bisogno anche qui di regole chiare. Va diminuita la pressione su Genova perché Genova ha il 76% dei minori non accompagnati della Liguria e anche per questo ho scritto Anci regionale per chiedere che venga considerata una ridistribuzione su tutti i Comuni della Liguria”.