Il sistema del ravvedimento operoso consente di regolarizzare il pagamento in ritardo con sanzioni molto più basse rispetto a quelle ordinarie. Ma bisogna agire entro 14 giorni
Una buona notizia per tutti coloro che, per distrazione o per qualsiasi altra ragione, non hanno pagato l’acconto Imu che scadeva il 16 giugno. Chi non è riuscito a rispettare quella data può approfittare di una “zona di recupero” e mettersi in regola. Il meccanismo si chiama ravvedimento operoso ed è una possibilità concreta per sistemare il proprio debito senza dover pagare sanzioni troppo pesanti. Ma bisogna sbrigarsi.
Imu 2026 dimenticato? C’è il “ravvedimento operoso” per mettersi in regola
Il punto è semplice: chi paga in ritardo non viene punito allo stesso modo di chi non paga affatto dopo un accertamento. L’Imu, la tassa sulla casa, per il 2026 prevede infatti un meccanismo che premia chi si muove spontaneamente, ma deve farlo entro i primi 14 giorni dopo la scadenza. È solo così che scatta il cosiddetto ravvedimento “sprint”.
Due settimane che valgono oro per i ritardatari






