Il panorama globale del commercio elettronico sta affrontando una transizione strutturale che impone il superamento definitivo del concetto classico di sito internet. Per oltre due decenni, i merchant hanno investito quote rilevanti dei propri budget nella progettazione di interfacce grafiche complesse. Un impegno notevole, a volte più orientato a soddisfare l’ego estetico aziendale che a rispondere a reali criteri di efficienza transazionale ma spesso indispensabile per soddisfare criteri di usabilità, accessibilità, design visivo e impatto psicologico dell’interazione.Questa tendenza nel settore ha esaurito la sua spinta propulsiva. Oggi l’interfaccia grafica del sito web, intesa come spazio di navigazione e persuasione visiva per l’utente umano, sta progressivamente perdendo la sua centralità storica, nella ridefinizione dei canoni su cui si basa la competitività online.Nel nuovo scenario di mercato, non sarà più sufficiente essere semplicemente trovati dagli utenti nei motori di ricerca tradizionali; diventa sempre più decisivo ed essenziale essere profondamente “compresi” dagli algoritmi e dagli AI agent che mediano l’accesso alle informazioni e guidano le decisioni di acquisto. Si apre così una nuova fase in cui cataloghi, schede prodotto e dati aziendali devono essere progettati non solo per l’esperienza umana, ma per essere interrogabili, affidabili e coerenti per le macchine.Indice degli argomenti