C'era una volta un gruppo di amici, un palco di fortuna e una grande idea: dare a tutta la comunità miranese che non poteva permettersi di andare in vacanza un luogo vivo dove trascorrere le serate d'estate. Era il 2006. Vent'anni dopo, quell'idea si chiama Mirano Summer Festival ed è diventata uno degli eventi estivi più seguiti del Nordest italiano, capace di portare ai Campi Sportivi di Mirano oltre 90.000 spettatori a stagione e nomi di primissimo piano della musica nazionale.

“Il Summer è nato per dare alla comunità miranese un luogo accogliente e vivace dove ritrovarsi”, ricorda Paolo Favaretto, fondatore e presidente dell'Associazione Volare 4.0organizzatrice dell’evento. “Di anno in anno abbiamo alzato la qualità del prodotto offerto, fino ad arrivare a ospitare grandi nomi della musica nazionale e internazionale. Questo festival è nato tra amici ed è cresciuto grazie alle persone. Dietro ogni concerto ci sono centinaia di volontari, famiglie e ragazzi che dedicano tempo ed energie a qualcosa che appartiene a tutta la comunità. Il Summer non è solo musica: è territorio, è identità, è cuore”.

VENT'ANNI DI SOLIDARIETÀ: IL DNA DEL FESTIVAL

La solidarietà non è mai stata uno slogan per il Mirano Summer Festival: è il suo DNA. In vent'anni di storia, la manifestazione ha donato oltre 250.000 euro a cause diverse — dalle vittime del tornado di Dolo ai fondi per la casa di riposo Luigi Mariutto, dal supporto all'associazione Donne in Rosa alla costruzione del primo parco giochi inclusivo di Mirano, dall'aiuto a famiglie in difficoltà da sempre in collaborazione conAVIS Mirano, che all’interno del Summer trova uno spazio dedicato alla promozione della donazione del sangue tra i giovani: un'altra forma di solidarietà discreta, integrata nel tessuto del festival.