Tre possibili strade da percorrere verso il futuro dell’Ancona. È quanto emerge dalla riunione fiume che s’è tenuta ieri pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30 circa nella sala giunta piccola del Comune. Incontro al quale ha partecipato, almeno nella fase iniziale, anche il sindaco Daniele Silvetti, così come pure il collega Robert Egidi che ha lasciato l’incontro verso le 18 per un precedente impegno.

"Stanno parlando, c’è una trattativa" ha commentato in modo sintetico Egidi scendendo le scale del Palazzo.

Poco più tardi i soci della Ssc Ancona al completo, vale a dire il presidente Massimiliano Polci (insieme al consigliere Andrea Manciola), e poi Corrado e Sergio Cori, Giacomo Di Napoli, Vito Giasi e Luciano Sacconi, hanno lasciato la parola a Leonardo Criscuoli, legale di alcuni di loro che sta seguendo da vicino questa fase decisiva per l’Ancona e che ha fatto da portavoce: "Vi dico due parole sintetiche, non abbiamo nulla da nascondere ma per oggi possiamo fare solo così – ha spiegato Criscuoli –. Massimiliano Polci ha confermato la volontà di cedere le quote della società, abbiamo esaminato le due-tre ipotesi che ci sono sul tavolo, tutte valide, ipotesi che vanno verificate solo dal punto di vista fiscale e giuridico, come è ovvio che sia nel caso di una cessione di quote di una società. Entro domani (oggi per chi legge, ndr) definiremo qual è la soluzione preferibile sotto tutti i profili e sicuramente mercoledì ci sarà la risposta definitiva. Ci sono soluzioni sul tavolo, dobbiamo solo scegliere qual è la strada migliore per l’Ancona".