«Negli ultimi anni il Pnrr ha rappresentato una leva importante per il rilancio degli investimenti nei servizi pubblici locali, attivando complessivamente circa 24 miliardi di euro destinati ai comparti dell’acqua, dei rifiuti e dell’energia. Un’importante iniezione di risorse che le nostre imprese associate hanno saputo “scaricare a terra” con tempestività ed efficacia». Il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro, va dritto al punto e, in questa intervista a Il Sole 24 Ore, evidenzia lo sforzo delle imprese nell’accelerare la transizione energetica. Lo fa alla vigilia dell’assemblea generale della Federazione che riunirà oggi a Roma aziende, istituzioni e stakeholder per discutere le prospettive di sviluppo nella fase successiva al Pnrr. «Abbiamo saputo trasformare i fondi pubblici in cantieri aperti per la riduzione delle perdite idriche, per la creazione di moderni impianti di economia circolare e per la digitalizzazione delle reti elettriche, un lavoro solo iniziato che dovrà proseguire nei prossimi anni - prosegue Dal Fabbro -. Ed è uno sforzo che si è concentrato soprattutto nel Mezzogiorno, un’area in cui il gap infrastrutturale è storicamente più marcato e dove era maggiore la necessità di accelerare il passo per garantire l’equità sociale e territoriale».