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L’antitesi politica del Re Mida. La Primula Rossa di Avs, pronta a fare polemica su tutto, pur di apparire. Costantemente dalla parte sbagliata della storia, in grado di bollare uno strumento utile per la sicurezza dei cittadini come un grimaldello di tortura. Ilaria Salis torna a parlare. E lo fa, come al solito, pensando ai malviventi e infischiandosene delle persone per bene. «Ieri è stato presentato il rapporto Taser in Italia, a cura della sempre ottima associazione Antigone – si legge sui profili social dell’europarlamentare - I dati confermano ciò che ormai sappiamo da tempo: il taser – arma di importazione americana – è molto più pericoloso di quanto racconti una certa propaganda securitaria e poliziesca che continua invece a presentarlo come uno strumento innocuo».

E già in questa prima parte vi sono degli spunti di riflessione interessanti. Perché per la donna che occupava la case (altrui) chiedere di poter passeggiare serenamente nella propria città, non essere rapinati se si ha al polso un bell’orologio (comprato dopo annidi sacrifici e di duro lavoro) o non essere violentate, se si è una donna, non rappresenta una giusta richiesta dei cittadini. Ma una propaganda securitaria e poliziesca.