Pubblicato il: 23/06/2026 – 7:41
di Danilo Monteleone
LAMEZIA TERME Dalle elezioni amministrative dello scorso anno sono passati poco più di dodici mesi e a Lamezia Terme nessuno, francamente, poteva immaginare lo sviluppo e poi la verticalizzazione di una crisi politica così forte e intensa in così poco tempo. Invece ieri pomeriggio a lanciare il sasso, o forse è più appropriato dire il macigno, nello stagno è stata la leader regionale di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, in una conferenza stampa alla presenza – con il chiaro significato di un sigillo che più unitario non si può – dello stato maggiore dei meloniani in Calabria. Nel centrodestra, dunque, dopo assessori dimissionari – o accompagnati alla porta – e dubbi sulla gestione e sulla tenuta del bilancio e dei conti comunali, la presa di posizione di FdI apre una crisi dalle prospettive non facili per il primo cittadino Mario Murone. A ciò va anche aggiunta la circostanza della “trasfigurazione” di un altro partito, e cioè quella Lega divenuta a Lamezia “Futuro Nazionale”, con il leader locale, Domenico Furgiuele, e il gruppo consiliare passati armi e bagagli alla corte del generale Vannacci.
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