di

Marco Sciammarella*

La cooperativa lavora nell’ambito della disabilità utilizzando la musica come strumento di espressione artistica e di inclusione sociale anche all'interno delle strutture ospedaliere con il progetto «Tutta un’altra musica» (*Responsabile AllegroModerato)

«Uno dei nostri punti di forza è il grande legame con gli enti del Terzo settore, che prendendosi cura del “cuore” sono parte fondamentale del percorso terapeutico»: Giuseppe Banderali, primario di Pediatria, ospedale San Carlo. Si è aperto così l’incontro «Tutta un’altra musica» all’Ospedale San Carlo di Milano, dedicato allo scambio tra associazioni, operatori sanitari e realtà del Terzo settore che quotidianamente operano nei reparti di pediatria della Asst Santi Paolo e Carlo, con l’obiettivo di contaminare le esperienze e fare rete. L’incontro è stato promosso da AllegroModerato con il sostegno di Fondazione Alia Falck. AllegroModerato è una cooperativa che lavora nell’ambito della disabilità utilizzando la musica come strumento di espressione artistica e di inclusione sociale anche all'interno delle strutture ospedaliere con il progetto «Tutta un’altra musica». Nel confronto sono state condivise le diverse esperienze, accomunate dall’obiettivo di alleggerire il faticoso tempo dell’esperienza ospedaliera, attraverso attività animative, artistiche e di ascolto. A facilitare l’incontro, accanto a me come responsabile di AllegroModerato, Fabiano Prendin come asset manager Dapss delle attività dell'Area materno-infantile, che ha evidenziato come le attività educative e ricreative siano diventate una componente sempre più integrata dell’assistenza medica.