Quest’estate non ci saranno. Al loro posto, il Comune ha scelto di rafforzare la presenza della polizia locale nelle ore serali e notturne. Eppure, per gli Street tutor, potrebbe trattarsi soltanto di una pausa. In Regione ha infatti preso forma un percorso che potrebbe riportare queste figure nelle città lombarde - Monza compresa - questa volta con una cornice normativa stabile e finanziamenti dedicati. Il tema è al centro dei lavori della Commissione Affari istituzionali ed Enti locali, impegnata nella stesura di una proposta di legge che punta a istituzionalizzare la figura dello Street tutor, seguendo il modello già adottato in Emilia Romagna. L’obiettivo è trasformare una serie di esperienze locali in uno strumento strutturato di prevenzione urbana. Gli Street tutor non sarebbero forze di polizia. Il loro ruolo sarebbe quello di operatori formati per intervenire nelle aree della movida e del degrado urbano attraverso attività di mediazione, informazione e prevenzione dei conflitti. La futura legge dovrebbe introdurre standard formativi uniformi a livello regionale, definendo requisiti professionali specifici, competenze psicologiche, giuridiche e di primo soccorso, oltre a disciplinare il coordinamento con le amministrazioni comunali e con le forze di sicurezza. Al momento non esiste ancora una data per l’approvazione definitiva del testo: il confronto politico è aperto e resta da definire soprattutto il nodo delle coperture finanziarie. Non è un caso che Monza sia stata chiamata a portare la propria testimonianza. Nell’estate dell’anno scorso il Comune fu tra i primi in Lombardia a sperimentare gli Street tutor. Furono impiegati 8 operatori, attivi nelle zone della stazione ferroviaria, di via Bergamo e del centro.
Niente Street tutor. Ma potrebbe trattarsi solo di una pausa
Quest’estate non ci saranno. Al loro posto, il Comune ha scelto di rafforzare la presenza della polizia locale nelle ore...









