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L’impresa di Varroni: quasi diecimila chilometri da Capo Nord alla Grecia

In bici per quasi 10mila chilometri, attraversando 17 paesi, da sud a nord e poi ancora verso sud, fino alla Grecia, per reagire con il sorriso e lo sport alla malattia e lanciare un messaggio di coraggio e libertà. È l’impresa che domenica affronterà Leonardo Varroni, 27enne di Spilamberto, affetto da diabete di tipo 1. Ogni chilometro per ogni dose di insulina che si è dovuto iniettare in cinque anni. "Questo viaggio nasce da un episodio traumatico della mia vita, il 18 agosto del 2021 entrai al pronto soccorso a Modena ad un passo dal coma, i medici mi dissero che ero stato veramente fortunato ad essere ancora vivo perché le condizioni erano critiche - racconta Leonardo – non conoscevo il diabete, non avevo assolutamente idea di cosa mi stesse succedendo, è stato un momento drammatico, scioccante della mia vita, poi da lì mi sono rialzato, ho accettato la malattia, ora la mia vita dipende dall’insulina però i viaggi e lo sport sono diventati una parte fondamentale della mi esistenza". Cinque anni dopo Leo ha così deciso di compiere un’impresa speciale, percorrere per la precisione 9125 chilometri, quante sono le dosi di insulina che si è iniettato cinque volte al giorno per cinque anni. Da Spilamberto raggiungerà Capo Nord, attraversando Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia, da lì tornerà verso sud attraverso i Paesi Baltici con destinazione finale Atene dove tutto è iniziato. "Dopo il periodo del covid stavo realizzando un sogno, ero da mesi in Grecia, volevo vivere una vita da nobile digitale – ricorda il ragazzo - poi la diagnosi e tutto è crollato; in pochi giorni sono passato da un lettino in Grecia ad un letto di ospedale". L’avventura di Leonardo Varroni è possibile anche grazie all’Associazione Giovani Diabetici di Modena. "In Emilia Romagna ci sono circa 8000 persone con diabete di tipo 1, poco più di un migliaio hanno meno di 18 anni – spiega il presidente dell’associazione Daniele Bandiera – è una patologia che, essendo autoimmune, si scatena con la mancata produzione dell’ormone dell’insulina del pancreas, la causa è ancora sconosciuta. Questi bambini/ragazzi hanno un impegno gande, diventano autosufficienti molto prima dei loro coetanei. E’ una malattia che va vissuta e condivisa anche tra i più piccoli attraverso la rete, noi con l’associazione siamo ance nelle scuole, è importante che l’intera comunità la conosca. Con Leo abbiamo un esempio che tutto si può fare anche con il diabete". Leonardo Varroni non è nuovo a queste avventure, due anni fa ha scalato in Bolivia un monte di 6.500 metri. Tra pochi giorni salirà in sella alla sua bicicletta attrezzata di tutto; zaino, tenda e naturalmente l’insulina che gli serve per vivere. "Credo che il messaggio più forte a prescindere che uno abbia il diabete o meno – conclude Leonardo - è che è sempre possibile rialzarsi, nella sfortuna di una malattia cronica, ci si può rialzare più forti e comunque continuare a perseguire i propri sogni".