Presentato il progetto voluto dalla Fondazione e che diventerà punto di riferimento per il settoreRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn nuovo spazio dedicato alla ricerca, alla valorizzazione della biodiversità e al futuro dell’olivicoltura toscana. È stato presentato in località Olmini, nel comune di Roccastrada, l’"Oliveto Massimo Neri – Le Varietà Toscane", progetto promosso dalla Fondazione Massimo Neri che punta a diventare un punto di riferimento per lo studio e la divulgazione delle principali cultivar regionali. L’iniziativa è stata inaugurata nel corso di una partecipata giornata che ha visto la presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo, accademico e associativo, a testimonianza del legame ancora forte tra il territorio e la figura di Massimo Felice Neri, considerato uno dei protagonisti dello sviluppo dell’olivicoltura moderna in Toscana.
Per oltre quarant’anni presidente della cooperativa Olma, già alla guida di Coldiretti e del Consorzio Agrario, Neri ha lasciato un segno profondo anche nel comparto agricolo regionale, contribuendo alla crescita della cooperazione e alla valorizzazione dell’olio extravergine di qualità. Ad aprire l’incontro è stata Michela Neri, presidente della Fondazione, che ha ricordato il significato del progetto e l’eredità lasciata dal padre. "Questo oliveto – ha spiegato – non vuole essere soltanto un luogo della memoria, ma uno spazio vivo capace di generare conoscenza, ricerca e opportunità per le future generazioni di olivicoltori".






