HomeMacerataCronaca"Sfratto ingiusto, per questo ho sparato"Dopo l’udienza resta in carcere Giancarlo Fossi, il pesarese che ha esploso due colpi contro la vetrina di Domus AureaI carabinieri in via Carducci e, nel tondo, Fossi (foto Federico De Marco)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo gli spari contro l’agenzia di pratiche immobiliari, Giancarlo Fossi resta in carcere e ieri, nell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, era ancora molto arrabbiato per lo sfratto. Non ha negato nulla di quanto avvenuto venerdì scorso in via Carducci a Civitanova. L’81enne ha detto che il fucile usato contro la vetrata dell’agenzia Domus Aurea era una vecchia doppietta artigianale marca Varischi – Gardone, un cimelio del nonno trasformato in un’arma clandestina con la matricola abrasa, canne tagliate e calcio accorciato, per portarla meglio, come ha spiegato lui. Nelle canne, al momento dell’arresto c’erano le cartucce scariche esplose poco prima; in tasca, Fossi ne aveva altre due. E a casa gli agenti ne hanno trovate undici.
Al centro della vicenda c’è una casa in via Pepe, a Pesaro. Fossi viveva lì da circa un anno, ma senza pagare il canone. L’immobile è di Mattia Rinaldi, titolare della Domus Aurea di Civitanova. Il 30 giugno diventerà esecutivo il provvedimento di rilascio. Così venerdì mattina l’81enne è partito da Pesaro sulla sua Renault Scenic. Nel bagagliaio aveva valigie con effetti personali e documenti sulla società immobiliare. Arrivato in via Carducci, a Civitanova, ha sparato due colpi contro la porta a vetri dell’agenzia. Dentro c’erano cinque persone, ma nessuno per fortuna è rimasto ferito.







