HomePesaroCronacaE nel ’96 un episodio molto simile a MarottaUna casa contesa, un’agenzia immobiliare, un’arma. E poi, anni dopo, un’altra casa, un’altra società immobiliare, altri spari. Il caso Domus...Giancarlo Fossi: arrestato di nuovoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna casa contesa, un’agenzia immobiliare, un’arma. E poi, anni dopo, un’altra casa, un’altra società immobiliare, altri spari. Il caso Domus Aurea non spunta dal nulla nella storia di Giancarlo Fossi, 81 anni, classe 1945, originario di Marotta: riporta a galla un passato fatto di vicende giudiziarie che sembravano archiviate per sempre e che invece oggi suonano come un inquietante precedente.
Fossi era diventato famoso suo malgrado nel settembre del 1996. Allora infatti sparò a due agenti immobiliari che si erano presentati insieme all’ufficiale giudiziario nella casa di Marotta in cui abitava. Dovevano comunicargli che quell’immobile, da quel momento, diventava di loro proprietà. La situazione precipitò e Fossi fece fuoco. Nessuno rimase ucciso, ma l’episodio finì sulle cronache.
Pochi mesi dopo, nel maggio del 1997, arrivò un secondo fatto, legato al primo. Fossi sequestrò in un hotel di Marotta i parenti del proprietario della villetta. Ancora una volta, al centro c’erano una casa, una proprietà contestata e una rabbia esplosa. Poi, per anni, il silenzio. Di Fossi non si sentì più parlare. Quel passato sembrava morto e sepolto nelle carte giudiziarie. Fino al gennaio del 2008, quando la polizia di Frontiera di Rimini lo rintracciò e lo arrestò al casello di Rimini. In quel momento emerse anche un’altra indagine per appropriazione indebita di auto. Un autonoleggio aveva denunciato la sparizione di una vettura. Gli accertamenti della polizia riminese portarono a ipotizzare altri episodi analoghi. In un caso, risultava che Fossi avesse denunciato il furto di un’auto da lui noleggiata, ma il sospetto degli investigatori era che quella vettura fosse stata rivenduta all’estero. L’arresto del 2008, però, era legato soprattutto a un ordine di carcerazione emesso nel dicembre 2007 dalla procura generale della Corte d’Appello di Perugia. Fossi doveva scontare un anno e sette mesi proprio per la fucilata del 1996 contro gli agenti immobiliari. Ora il passato ritorna.








