"La nostra associazione è pronta al dialogo con l’amministrazione e le forze di minoranza. Per questo stiamo contattando tutti i soggetti interessati per un incontro dove daremo tutte le indicazioni sul nostro progetto". Il Centro Culturale islamico smorza le polemiche e promuove un incontro amichevole per ribadire la correttezza e la legittimità della struttura che vorrebbe aprire in via del Gallo. "La politica fa la politica – dice l’associazione, commentando la petizione della Lega – ma noi siamo aperti al dialogo con tutti, senza alcun pregiudizio". Il 7 giugno 2026 è stato depositato a Montecatini un primo atto formale indirizzato al sindaco, al Consiglio e alla Giunta Comunale. Si tratta della presentazione istituzionale della neonata associazione ’Centro Culturale Islamico di Montecatini Terme’, curata dal consulente incaricato Mirko Polese. L’organismo nasce dalla volontà di cittadini di fede musulmana, di diverse origini ed etnie (tra cui egiziana e pakistana), di unire le forze in una struttura stabile e trasparente. Il Centro si pone l’obiettivo di favorire un’integrazione consapevole e una partecipazione civica attiva. Rifiutando ogni forma di isolamento, mira a prevenire diffidenze e a costruire ponti con il territorio nel pieno rispetto delle leggi dello Stato. L’associazione manifesta la massima disponibilità al dialogo e auspica un futuro incontro conoscitivo con gli amministratori locali. L’associazione ha conferito un mandato pro bono a Mirko Polese, consulente socio-aziendale, per le relazioni istituzionali.
"Pronti al dialogo. Rifiutiamo l’isolamento"
"La nostra associazione è pronta al dialogo con l’amministrazione e le forze di minoranza. Per questo stiamo contattando tutti i...







