Roberta ParaninfoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa musica come contrappunto alla storia: al via il Levanto Music Festival Amfiteatrof, ovvero diciassette appuntamenti tra sacro, tradizioni popolari e sperimentazione strumentale. I linguaggi della partitura e della scena si articolano, secondo l’idea degli organizzatori, come risposta culturale alle tensioni della contemporaneità. "In un mondo pieno di insopportabili e ingiustificabili rumori di guerra, la trentacinquesima edizione del Levanto Music Festival Amfiteatrof innalza potenti voci di musiche, bellezza e culture per contrastarli", spiegano i promotori delle Officine del Levante.

La rassegna offre al pubblico diciassette occasioni di ascolto distribuite dal 4 luglio al 6 settembre, configurando un percorso in cui la stessa Levanto diventa la voce ispiratrice principale, attraverso la valorizzazione di luoghi iconici e ricchi di storia civile. L’apertura è affidata alla musica sacra con un coro polifonico guidato dalla direttrice Roberta Paraninfo. L’esecuzione traccia un itinerario cronologico che congiunge le strutture del Cinquecento con le produzioni odierne. Il percorso prosegue poi attraverso la vocalità di tradizione, concentrandosi sulle musiche popolari di Giovanna Marini e sulla ricca storia musicale dell’Armenia. La programmazione strumentale organizza diversi itinerari. Le geometrie del tango argentino si alternano alle prassi della musica barocca eseguita su strumenti antichi. Il festival attraersa inoltre il mondo della favola – tra musica e immagini dall’Ottocento a oggi –, le tradizioni dell’Irlanda affidate a violino e pianoforte, e le sonorità del Brasile, evocate da percussioni, chitarra e voce. Una traiettoria collega la rassegna a New York grazie a una vocalist genovese che si esibisce con grandi musicisti americani. Sul piano delle combinazioni insolite, il festival propone l’incontro tra chitarra e oud, quattro sax e un insieme di docenti e studenti di conservatorio per percussioni e ottoni. I concerti per pianoforte e violino solisti si avvalgono della sinergia con il Festival internazionale di musica da camera di Cervo. La sezione teatrale approfondisce il rapporto tra parola e note: un confronto tra padre e figlia, entrambi musicisti compositori, si sviluppa in parole ispirate a Shakespeare, mentre un omaggio musicale è dedicato a Lucio Dalla da un autore bolognese. A suggello dei 35 anni della rassegna, è previsto un annullo filatelico. Info sul sito levantomusicfestival.it, sulla pagina Fb ufficiale e tramite il contatto telefonico e WhatsApp 340 8186956.