Entrambi gli aggressori sono stati arrestati dai carabinieriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn padre e marito violento che simula un attacco di cuore a Iseo per attirare la moglie e la figlia e minacciarle con un coltello a serramanico. E un quarantacinquenne che a Palosco aggredisce l’ex compagna, dopo le minacce di sfregiarla con l’acido. La spirale di violenza di K.Y., marocchino residente a Bolgare, si è infranta contro la decisione del Tribunale di Bergamo, che ha disposto l’aggravamento della misura cautelare con trasferimento in carcere.
Il provvedimento scaturisce dalla totale inefficacia delle precedenti restrizioni — divieto di dimora a Palosco e di avvicinamento alla persona offesa — violate ripetutamente dall’uomo nell’ultimo anno. L’episodio che ha fatto scattare le manette risale alla sera del 10 maggio. Secondo i carabinieri della Compagnia di Treviglio, l’indagato aveva fatto irruzione nell’abitazione dell’ex compagna, a Palosco, ubriaco e drogato. Dopo un rifiuto delle sue pretese sessuali, l’uomo era andato in escandescenza, aggredendo fisicamente la vittima e stringendole con forza le mani attorno al collo. L’azione violenta è stata interrotta solo dal coraggio della madre della ragazza, intervenuta nella colluttazione. Le indagini hanno svelato un passato fatto di minacce di morte e di sfregiare la donna con l’acido o di mandarla in coma, manifestando una gelosia ossessiva. Nonostante il tentativo della vittima di ritirare la querela, la Procura ha proceduto d’ufficio con il Codice Rosso. Il gip nell’ordinanza ha sottolineato l’assoluta incapacità di autocontrollo dell’indagato e il suo rifiuto di indossare il braccialetto elettronico. Per il magistrato, solo il carcere può garantire la sicurezza della famiglia, data la spiccata pericolosità sociale.








