HomeMacerataCronaca"No alla sfiducia, sarebbe un alibi"La Lega contro la mozione: "Il sindaco deve prendersi le sue responsabilità. Ma Vannacci è il nulla cosmico"Alberto FelizianiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Lasceremo Ciarapica sindaco fino all’ultimo giorno, perché deve prendersi tutte le sue responsabilità. Mancano pochi mesi alle amministrative, perché si vota ad aprile 2027, e mandarlo a casa ora significa dargli l’alibi per giustificare con la cacciata tutto quello che non è riuscito a fare". Giorgio Pollastrelli (Lega) anticipa la linea, salvo sorprese, del centrodestra rispetto alla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni per deporre Ciarapica dopo il suo passaggio al partito di Vannacci, che per il leghista "è il nulla cosmico di cui non si capisce al momento neanche la collocazione politica". L’abbraccio del sindaco di Civitanova a Futuro nazionale sta creando problemi nel centrodestra, e Forza Italia accarezza sempre la tentazione di uscire dalla maggioranza, perché non digerisce un Ciarapica che col sistema Vannacci a Roma critica il Governo e a Civitanova ne fa l’alleato.

Argomento, questo, del quarto appuntamento politico, l’ultimo dell’estate, dal titolo "La paura fa novanta" organizzato da Alberto Feliziani (FdI), tranciante sul sindaco: "Trovo assurdo che mentre a Roma la Meloni rifiuta apparentamenti con Vannacci, a Civitanova guitti, trapezisti e saltimbanchi lo mantengano in vita. Faccio appello ad assessori e consiglieri di Fratelli d’Italia; devono staccargli la spina perché con la feccia non si governa. Civitanova ha bisogno di una campagna di moralizzazione e chi non lo mette fuori è come lui". Non tutti vengono accumunati a Ciarapica, salva gli assessori Ermanno Carassai (Civitanova Unica) e Claudio Morresi (Forza Italia), come a voler tracciare confini e nomi del soggetto politico con cui andrà alle amministrative a Civitanova, nel perimetro del centrodestra, con un soggetto civico che, ha ribadito, non dialogherà con tutte le attuali forze della coalizione "perché – attacca – per come è ora, questa maggioranza non ha ideali di centrodestra". Tocca pure il tasto della questione morale "perché se uno che siede in consiglio viene pizzicato per violazioni di norme e tutti stanno zitti, dico che qualcosa non va". Feliziani deve però pure prendere atto del Pollastrelli-pensiero sul no alla sfiducia "e forse – ipotizza – va bene anche così, almeno possiamo isolare e individuare i complici". Sul palco della serata all’hotel Cosmopolitan, presenti un centinaio di persone, Manola Gironacci, che ha parlato dell’agonia del commercio, e Giuseppe Salvucci, tornato sui problemi della bolla immobiliare e della sicurezza.