di Maurizio Stefaninimartedì 23 giugno 20262' di letturaPrimo sovrano britannico della Storia a farlo, Carlo III si prepara a rendere pubblica la propria dichiarazione dei redditi: una scelta di trasparenza per parare i contraccolpi dello scandalo Epstein, che già lo ha costretto a privare dei suoi titoli il fratello minore Andrea. Un tempo figlio prediletto della defunta regina Elisabetta II e anche eroe della guerra delle Falkland, ma travolto dalle scandalose frequentazioni con il finanziere pedofilo newyorchese.Una svolta per «garantire maggiore trasparenza e favorire una più ampia comprensione delle responsabilità del sovrano» hanno spiegato alla stampa i portavoce di Corte. Secondo fonti di Buckingham Palace, la decisione è stata presa personalmente dal re, Che a 77 anni è ancora attivo e saldo al comando, ma che un cancro di natura imprecisata diagnosticatogli a inizio 2024 lo rende consapevole di dover ormai preparare la strada alla successione del primogenito William, principe di Galles.Le informazioni relative alle imposte personali di Carlo per l’anno fiscale 2024-2025 saranno dunque diffuse giovedì, mentre quelle per 2025-2026 saranno comunicate l’anno prossimo.La scelta non coinvolge comunque il 44enne William, alla cui gestione autonoma è affidata come da prassi una parte consistente dei beni riconducibili al casato. Il Principe di Galles ha a sua volta di recente dato segnali di apertura su una revisione dei propri privilegi finanziari: ad esempio, impegnandosi a cedere un quinto del vasto patrimonio immobiliare del Ducato di Cornovaglia a fini sociali e di contributo al sollievo della crisi abitativa che investe tanti sudditi. Ma da quando è diventato erede al trono. non ha finora mai scoperchiato il riserbo sulle proprie tasse, a differenza di quanto suo padre aveva fatto quando era lui l'erede al trono.Tra le fonti di reddito private del re ci sono investimenti e profitti commerciali, oltre ai fondi generati dalle sue tenute private di Balmoral e Sandringham e da risparmi personali. In quanto capo dello Stato, oltre che della Royal Family, Carlo III riceve poi il Sovereign Grant, che è finanziato dal governo a spese dei contribuenti come una sorta di appannaggio.Nell'ultimo anno è stato incrementato da 86,3 a 132,1 milioni di sterline (oltre 150 milioni di euro), per sovvenzionare le attività pubbliche di rappresentanza di tutti i membri “attivi” della dinastia. E ci sono poi i profitti derivanti dalle proprietà e dalle attività economiche del Ducato di Lancaster, sotto diretto controllo del Sovrano da quando i suoi titolari al tempo della Guerra delle Due Rose conquistarono il trono. Sotto l'amministrazione tradizionalmente oculata di Carlo e dei suoi collaboratori, ha prodotto guadagni annuali pari a 26,8 milioni di sterline: analoghi a quelli attribuiti al non meno lucroso Ducato di Cornovaglia, gestito invece per conto dell'intero casato da William.
Re Carlo rende pubblico il suo 730: ecco quanto guadagna (e con cosa) | Libero Quotidiano.it
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