Operazione trasparenza a Palazzo, sulle entrate e sulle tasse di Sua Maestà. Re Carlo III è pronto a rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi, primo sovrano britannico a farlo da che monarchia è monarchia, nel tentativo di venire incontro alle crescenti pressioni (e ai non pochi malumori) dell'opinione pubblica di un Regno nel quale la popolarità della corona arranca come raramente in passato: soprattutto fra i giovani e i 'new british' di origine varia, che rappresentano il futuro della nazione.
L'annuncio arriva mentre sui Windsor continuano a farsi sentire i contraccolpi d'immagine dello scandalo delle vergognose frequentazioni con il finanziere pedofilo newyorchese Jeffrey Epstein che solo tardivamente - e dopo anni di sospette coperture e insabbiamenti - hanno travolto e privato dei titoli l'ex principe Andrea: fratello minore dell'attuale monarca e un tempo "figlio prediletto" della defunta regina Elisabetta II. I portavoce di corte hanno rivendicato la svolta, a mezzo stampa, come un modo per "garantire maggiore trasparenza e a favorire una più ampia comprensione delle responsabilità del sovrano".
Secondo fonti di Buckingham Palace, la decisione è stata presa personalmente dal re 77enne, ancora attivo e saldo al comando malgrado le cure a cui continua a sottoporsi per tenere a bada un cancro di natura imprecisata diagnosticatogli a inizio 2024; ma consapevole anche di dover ormai preparare la strada alla successione del primogenito William, principe di Galles, diradando per quanto possibile le ombre che potrebbero allungarsi sul suo regno e sulla sorte della stessa istituzione monarchica.











