In questi mesi sui social gira una foto di qualche anno fa. Ritrae Jane Fonda, sorridente, che viene arrestata dalla polizia di Washington. La foto è del 2019 e lei partecipava ai Friday for Future; manifestazioni internazionali contro la crisi climatica. Ma Fonda negli ultimi cinquant’anni è stata arrestata diverse volte, tutte per aver preso parte a marce di protesta; negli anni Settanta contro la guerra in Vietnam, perlopiù. Con le sue girano altre foto; dei caroselli.
Jane Fonda insieme all'attivista Tom Hayden. Foto © Wally McNamee/CORBIS/Corbis via Getty Images
Una di Alyssa Milano, ex sorella Halliwell in Streghe, che parla in un megafono a una marcia contro Trump. Pure lei non è nuova all’attivismo: quarant’anni fa diede un bacio in diretta tv a un ragazzo malato di AIDS; per combattere la disinformazione. Una di Susan Sarandon, che da anni lotta per la Palestina, e poi di Mark Ruffalo, Hunter Schafer, Gigi Hadid. Di Angelina Jolie, Leonardo DiCaprio, Lady Gaga, Kendrick Lamar. Questi caroselli girano con frasi del tipo: “celebs who take sides celebs to follow”; “celebrità che si schierano celebrità da seguire”. E, naturalmente, si riferiscono al posizionarsi rispetto a temi sociali.







