Jane Fonda sostiene dal palco di un evento per la tutela dei diritti garantiti dal Primo Emendamento, che il governo Trump sta cercando di zittire gli artisti ed è necessario battersi per la libertà d’espressione.

Jane Fonda si è spesa in un lungo discorso sulla necessità di tutelare la libertà di espressione negli Stati Uniti, fortemente sotto attacco con il governo Trump. L'attrice, che ormai da anni figura anche come attivista, ne ha parlato durante un evento organizzato dal Committee for the First Amendment, un'associazione per la tutela dei diritti che sono garantiti dal Primo Emendamento della Costituzione americana. All'evento erano presenti nomi importanti del cinema hollywoodiano, come Bette Midler, Robert De Niro e Julia Roberts.

Il discorso di Jane Fonda sulla libertà d'espressione limitata in USA L'attrice, non si è mai risparmiata nell'esprimere il suo dissenso nei confronti del governo Trump, che ritiene stia limitando in ogni modo la libertà degli artisti e della cultura: "In questo momento il governo e i suoi sostenitori stanno sistematicamente violando il Primo Emendamento per mettere a tacere gli artisti" ha dichiarato, parlando di come molte istituzioni culturali siano state depotenziate, di come il presidente americano usi il suo potere per silenziare chi ha una voce critica nei confronti del suo operato. Non solo Trump è sotto attacco, ma anche gli sostiene il suo modo di governare e infatti l'attrice continua la sua arringa dal palco del Town Hall dicendo: "Tutto questo viene permesso da corporazioni codarde". Ai microfoni di Vanity Fair dopo il suo intervento ha aggiunto: "Dobbiamo ispirare le persone ad agire, perché se non lo facciamo rapidamente, non avremo più diritti da difendere". E tornando sull'importanza che ha la parola degli artisti, che più di altri hanno la possibilità di farsi ascoltare, Fonda dichiara: