| 22 Giugno 2026 19:31 |

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ROMA (ITALPRESS) – A un passo dal 70%, la soglia del trionfo totale, e ben oltre quel 61-62% che lui stesso aveva indicato come confine per considerare “particolarmente importante” il risultato. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc con il 68.58% dei voti (343.084) contro il 29.17% (145.936) ottenuto dall’altro candidato, Giancarlo Abete, mentre il 2.25% di schede bianche (pari a 11,272 voti) completa il conteggio al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel. Qui poco più di un anno fa Gabriele Gravina venne eletto col 98.7% dei voti, prima che il fallimento mondiale di Zenica vanificasse la maggioranza granitica dell’ormai ex presidente. Lo sa bene (e lo ricorda più volte) Malagò. Dall’ex numero 1 del Coni c’è un continuo richiamo all’unità: prima invita a “mettere da parte i personalismi”; poi, visibilmente emozionato, subito dopo la proclamazione, si rivolge alle componenti: “Da solo non potrò fare niente, ma con voi posso fare tutto”. A partire da tre temi: “Bisogna compattare la squadra, perché hanno tutti una discreta personalità. C’è da impostare un discorso tecnico, agonistico e sportivo. E c’è da ripristinare un rapporto con un pezzo della politica”. Una priorità per Malagò che si definisce “il dirigente sportivo con i rapporti migliori con la politica”, anche se “non ho altrettanto ottimi rapporti con qualcuno che ha a che fare con la politica. Ma il Governo ha diverse anime al suo interno”.