Tutto come previsto. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Federazione italiana giuoco calcio. L'ex numero uno del Coni ha ottenuto all'assemblea elettiva della Figc 343.084 voti ponderati, pari al 68,58%, sconfiggendo nettamente l’avversario, il presidente della Lega nazionale dilettanti Giancarlo Abete, che si è fermato a 145.936 voti, corrispondenti al 29,17%. Le schede bianche hanno rappresentato il 2,25% del totale, pari a 11.272 voti.

«È veramente molto profondo ed emozionante quel senso di responsabilità che sento. Da solo non posso fare niente, con voi posso fare tutto», ha detto a caldo Malagò, senza nascondere un po’ di emozione. Il voto si è tenuto oggi, lunedì 22 giugno, al Rome Cavalieri-A Waldorf Astoria Hotel. Su 273 delegati aventi diritto, erano presenti in 245. La vittoria di Malagò era ampiamente prevista: l’ex presidente della Fondazione Milano-Cortina si era presentato al voto forte del sostegno di Serie A, Serie B, Assocalciatori e Assoallenatori, mentre Abete, già presidente della Figc dal 2007 al 2014, poteva contare sul blocco dilettantistico di cui è presidente.

L'assemblea elettiva era stata convocata d'urgenza a seguito delle dimissioni di Gabriele Gravina all’indomani della terza mancata qualificazione di fila della Nazionale italiana ai Mondiali in corso in queste settimane tra Stati Uniti, Messico e Canada. In quell’occasione avevano fatto un passo indietro anche il ct, Gennaro Gattuso, e il capo delegazione Gianluigi Buffon. Lo stesso Gravina, nel suo discorso all'Assemblea della Figc, ha sottolineato che «i problemi non si risolvono cambiando i presidenti della Figc, si risolvono con una riforma coraggiosa dei campionati, con investimenti seri nei vivai, con la politica che voglia essere partner e non parte, con componenti federali che scelgano in primis il bene comune. Siete voi la migliore garanzia per il futuro del calcio».