Dopo 28 anni di attesa, l'Austria festeggia il ritorno ai Mondiali. Il tutto grazie all’1-1 casalingo contro la Bosnia-Erzegovina nella “finale” del Gruppo H, contro la Nazionale di Dzeko che poi ai playoff ha eliminato l'Italia.
Il percorso per arrivare ai mondiali
Gli uomini di Ralf Rangnick, che dopo l'esperienza iridata potrebbe accettare le profferte del Milan, hanno così concluso una splendida serie di sei vittorie in otto partite di qualificazione, grazie a una difesa di ferro (appena quattro gol subiti) e a un attacco super (22 segnati), che ha permesso loro di chiudere in testa al girone con due punti di vantaggio sui bosniaci.
Il miglior risultato storico della nazionale in Coppa del Mondo resta il terzo posto ottenuto nel 1954, vent'anni dopo aver chiuso quarta nel 1934.
Difficile pensare che in Canada, Messico e Usa riesca a ripetere tali prestazioni, ma dopo quanto mostrato sotto la guida di Rangnick, la squadra sembra oggi avere tutti gli ingredienti per sorprendere nella nona partecipazione al torneo. L'obiettivo alla portata è raggiungere ottavi di finale, ma prima dovrà affrontare un girone non banale con la presenza dei campioni del mondo, dell'Algeria e della Giordania.













