VOGHERA. La Corte d’appello di Milano ha confermato nella giornata di lunedì 22 giugno la condanna a 2 anni e 10 mesi nei confronti di Monica Sissinio e Laura Anselmi, rispettivamente ex presidente ed ex vicepresidente di Asm Vendita e Servizi, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto concorso pilotato bandito dalla società partecipata nel 2019. I giudici hanno respinto la richiesta di riduzione della pena avanzata dalla procura generale, confermando integralmente la sentenza di primo grado. Assolta invece una componente della commissione, Laura Quaini, condannata a sei mesi in primo grado. Il procedimento ruota attorno al concorso pubblico per l’assunzione di 13 impiegati tecnico-amministrativi indetto da Asm Ves. Secondo l’impianto accusatorio, le due ex dirigenti avrebbero, a vario titolo, condizionato l’esito della selezione per favorire candidati ritenuti vicini o graditi ad ambienti della politica locale, alterando la regolarità delle procedure. Una ricostruzione che le imputate hanno sempre respinto e che continuano a contestare anche dopo il verdetto d’appello.La decisione della corte produce effetti anche sul piano istituzionale. Per Laura Anselmi, recentemente eletta in consiglio comunale tra le fila della maggioranza con la lista Noi Cittadini, scatterà la sospensione prevista dalla legge Severino, della durata di un anno. Le due ex dirigenti hanno già annunciato ricorso in Cassazione. Incredule e disilluse sono i termini corretti per definire il nostro stato d’animo – commentano Sissinio e Anselmi –. Siamo due persone per bene che non hanno fatto nulla di male e che si trovano, evidentemente, a fare da capro espiatorio. Gli atti processuali dimostrano come, nel corso di mesi di intercettazioni, non emerga alcun dialogo illecito o sconveniente a noi attribuibile, ma sembra che si debba comunque rispondere di ciò che altri hanno fatto e che hanno già ammesso le proprie responsabilità». Le due imputate rivendicano inoltre la correttezza delle procedure adottate all’epoca dei fatti. «Se avessimo commesso quanto ci viene contestato, il concorso sarebbe stato annullato. Invece le assunzioni effettuate hanno consentito di salvare la società partecipata e di garantirne la continuità gestionale e i risultati successivi. Abbiamo sempre operato con dedizione, lealtà e nell’interesse dell’azienda, senza mai percepire somme indebite né trarre alcun vantaggio economico o personale, diretto o indiretto- Continueremo a difendere la nostra posizione e a confidare nella giustizia, perché questa vicenda non è ancora conclusa». Sulla stessa linea il loro difensore, l’avvocato Luca Angeleri, che sottolinea come l’esito del giudizio non sia definitivo. «Speravo in un esito diverso in appello e in una lettura più approfondita della complessità della vicenda. Attendiamo le motivazioni della sentenza per valutare il ricorso in Cassazione e chiarire gli aspetti che riteniamo non siano stati correttamente interpretati». Sul fronte politico il consigliere comunale di minoranza Pierfelice Albini (Futuro Nazionale), che chiede un intervento sulla procedura concorsuale finita al centro dell’inchiesta. «Ora bisogna rifare quel concorso – afferma – porterò avanti questa istanza» . l
Voghera, Concorsopoli in Asm Ves: condanne confermate per Anselmi e Sissinio
In appello nessuna riduzione di pena per le due ex dirigenti della società: 2 anni e 10 mesi ciascuna.
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