InnovazioneCon l’ingresso nel nuovo polo della Bovisa, Tech Europe Foundation compie un ulteriore passo verso i propri obiettivi, dopo la fusione tra Polihub e Bocconi For Innovation e l’avvio dei programmidi Giovanna Mancini22 giugno 2026Un progetto aperto, una piattaforma «che converta sistematicamente la scienza in azienda», per usare le parole del suo ceo, Luca de Angelis. La Tech Europe Foundation (Tef) nasce per colmare un vuoto che caratterizza da troppo tempo l’Italia e l’Europa e che negli ultimi anni, con l’accelerazione impressa dall’intelligenza artificiale, ha generato un divario enorme nei confronti degli Stati Uniti e della Cina.Domande di approfondimento generate da 24Ore AI«Oggi le più grandi società globali sono sempre di più aziende ad alto contenuto di ricerca, si pensi alle Ipo del momento: Anthropic e Open AI fanno ricerca di frontiera, Space X fa prodotti di altissima ingegneria – osserva de Angelis –. Al tempo stesso, il time to market del prodotto si sta comprimendo sempre di più. L’Europa sembra essere fuori da tutto questo e non per una carenza di materia prima, di capacità o qualità della ricerca e nemmeno di fondi».Ritardo e potenzialità dell’ItaliaQuello che manca nel nostro Paese, secondo il ceo di Tef, «è un meccanismo che crei e sostenga le idee». Per realizzarlo, servono tre cose, oggi assenti o carenti in Italia: incentivi alla ricerca breakthrough (che si concentrano cioè su tecnologie ad alto rischio e alto impatto), capitale manageriale e, soprattutto, cultura della crescita.«Noi siamo nati per fare questo – spiega de Angelis – e lo facciamo con l’ambizione di avere mille start up all’anno, oltre 300 progetti di ricerca e raccogliendo un miliardo, la cifra minima che serve per correggere la traiettoria». Il modello operativo («autentico e autoctono», sintetizza il ceo) è quello di una infrastruttura non profit che sostiene la ricerca che arriva dalle università, dove nascono le idee, e le fa crescere mettendole a sistema con capitale manageriale e, infine, aiuta a connetterle con l’industria e gli investitori.Cosa è stato fatto in 15 mesiSe questa è la visione, i risultati sono già concreti dopo appena 15 mesi di operatività: nata all’inizio del 2025 e oggi supportata da sei soci fondatori (Fondazione Polimi, Università Bocconi, Ion, Fsi, Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi e Fondazione Ennio Doris), Tef ha raccolto finora circa 130 milioni, ha lanciato cinque prodotti su sei (il sesto arriverà in autunno), ha finanziato 111 progetti di ricerca, supportato 78 start up e coinvolto con 1.135 persone.
Tef: 130 milioni in 15 mesi. La scienza diventa impresa
Con l’ingresso nel nuovo polo della Bovisa, Tech Europe Foundation compie un ulteriore passo verso i propri obiettivi, dopo la fusione tra Polihub e Bocconi For Innovation e l’avvio dei programmi
Tef ha raccolto 130 milioni in 15 mesi per convertire la ricerca accademica italiana in startup di deep-tech: 111 progetti finanziati, 78 imprese supportate. Colma il meccanismo che Europa non aveva: sistematizzare il commerciale di breakthrough research (IA, biotech) per eguagliare USA/Cina e ridurre il brain drain.











