I silos che si affacciano sul porto interno diventeranno opere d’arte. L’idea viene accarezzata da anni dall’Autorità portuale ma la vecchia proprietà, ossia la Indesil, non intendeva mettere a disposizione gli enormi contenitori di mangimi per realizzarvi murales o altre tipologie di installazioni artistiche che possano aggiungere un tassello al racconto della città. Ora che la società altamurana Meridiana Agri di Vincenzo Lanzone ha acquisito le aree, il discorso può riaprirsi. Ma Lanzone chiede anche di poter raddoppiare la capacità di stoccaggio dei mangimi.

«Produciamo e vendiamo mangimi per animali da allevamento e da cortile - spiega Lanzone -. Da parte mia c’è la massima disponibilità a mettere i silos a disposizione di artisti che possano valorizzarne l’impatto estetico. Hanno una capienza di 20 mila tonnellate, adesso sono sempre pieni, movimentiamo una nave al mese per ora. Ma se avessi maggiori spazi, potrei aumentare il numero di navi. E se si facessero i dragaggi, potrei portare navi più grandi. Vogliamo discutere di tutto questo con l’Autorità portuale e il Comune. Le interlocuzioni sono state già avviate: mi sono presentato all’onorevole Mauro D’Attis, e grazie al professore Ugo Patroni Griffi, stiamo organizzando un incontro con il sindaco. Ritengo che, come fatto a Bari, quei silos possano diventare il biglietto da visita della città e quindi passare da elemento pregiudizievole per il paesaggio a elemento iconico».