HomeLa SpeziaCronacaUn mare di opportunità. Territorio da progettare sul modello RotterdamIl rapporto fra offshore e città al centro del dibattito di ’Tabula rasa’. Presentati gli interventi strutturali e le nuove attività al Molo Garibaldi.Il rapporto fra offshore e città al centro del dibattito di ’Tabula rasa’. Presentati gli interventi strutturali e le nuove attività al Molo Garibaldi.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDedicato a un rapporto indissolubile, quello tra Spezia e il suo mare, l’evento che ha chiuso i primi tre giorni di ‘Tabula Rasa’, il laboratorio d’idee nato dalla mente di Milo Campagni. Al Sunspace, che ha archiviato con successo il primo weekend (ponendo le basi per i prossimi tre giorni di appuntamenti previsti tra venerdì, sabato e domenica) l’interessante conversazione intitolata ‘Le città e i loro porti, un mare di opportunità’, condotta dall’architetto Matteo Barreca, un dialogo tra ospiti, architetti, amministratori e operatori del settore, che ha offerto spunti di riflessione profondi sul disegno urbano, sul futuro del paesaggio e sul ruolo delle città portuali.

Il concetto di tabula rasa emerge come occasione propizia per immaginare un futuro nuovo, capace di generare scenari prima impensabili. A riflettere su questo punto è stata l’architetta Beatrice Moretti, ricercatrice e professoressa dell’Università di Genova, che ha richiamato l’esempio virtuoso di Rotterdam. "Oggi il rapporto tra offshore, mare e urbanizzazione – dichiara Moretti – porta a considerare il mare stesso come un territorio da progettare, andando oltre il tradizionale confine della costa, in un quadro in cui si inserisce il concetto europeo di Maritime Spatial Planning".