Genova - Tra le acque della costa genovese e i boschi dell’Appennino ligure per intraprendere un percorso di crescita personale e ritrovare la propria strada. E’ partito proprio in queste settimane “Dal verde al blu… Percorsi formativi e di socializzazione”, progetto promosso dalla Cooperativa sociale Coopsse, in collaborazione con le associazioni Non solo vela e Il Cerchio, con il sostegno dei fondi dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana. Protagonisti sono una ventina di ragazzi, dai 18 ai 25 anni, che stanno attraversando o hanno vissuto momenti di fragilità: tra loro ci sono ragazzi seguiti dai servizi sociali del territorio genovese, giovani che hanno sofferto di ritiro sociale, altri che hanno interrotto il percorso di studi e faticano a inserirsi nel mondo del lavoro e ragazzi con background migratorio che desiderano costruire il proprio futuro in Italia. “Uno degli aspetti più importanti emersi tra i ragazzi - spiega Sara Calì, coordinatrice del progetto - è il valore della relazione con l’altro. Imparare a lavorare insieme, a condividere esperienze e a rispettare l’ambiente che ci circonda rappresenta una parte essenziale della crescita personale dei ragazzi”. Il percorso si articola tra attività legate al “verde” e al “blu". Sul fronte ambientale, i partecipanti sono coinvolti in laboratori di manutenzione del verde, escursioni e attività di educazione ambientale: su quello marittimo, invece, sono previste esperienze di avvicinamento alla biologia marina, alla carpenteria nautica e alla vela, con attività che si svolgono tra il porto, il molo e gli spazi dedicati alla formazione. Le giornate formative, distribuite su più appuntamenti settimanali, non hanno soltanto l’obiettivo di trasmettere competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro. Ad avere un ruolo centrale è anche l’educazione alla cittadinanza attiva, alla responsabilità verso l’ambiente: “Nel confronto tra educatori e ragazzi ci siamo accorti che ‘in natura’ le cose acquisivano più senso: il vissuto del territorio e la riduzione di inquinamento e rifiuti, la cittadinanza attiva che ci fa sentire importanti, le esperienze che attraverso la professionalizzazione mettono in campo i valori dell’imprenditoria, come responsabilità, sostegno reciproco e autonomia”, sottolinea Federico Persico, educatore di Coopsse. Accanto alla formazione professionale, il progetto dedica ampio spazio alla crescita personale e alla dimensione relazionale grazie al fondamentale contributo del monastero buddhista Il Cerchio, che organizza momenti di riflessione e meditazione al Tempio Zen di Sanboji, a Berceto, in provincia di Parma.
Dal verde al blu: al via in Liguria un progetto per aiutare i giovani
Promosso da Coopsse con il sostegno dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana, l'iniziativa si rivolge a giovani fragili con attività formative nel settore d…







