ANSAcom - In collaborazione con
Saras
Guerre in medio Oriente e Ucraina, stretto di Hormuz a singhiozzo e transizione verso le rinnovabili. Nel presente e nel futuro le raffinerie avranno sempre un ruolo economico ed energetico centrale per il Paese. È quanto emerso dal convegno promosso da Saras, uno dei principali poli energetici del Mediterraneo ora controllato dal colosso olandese Vitol, nel corso del convegno 'Il contesto mondiale e il ruolo di Saras per la sicurezza energetica del Paese e della Sardegna'. Il complesso industriale di Sarroch, in provincia di Cagliari, trasforma circa il 20% del greggio lavorato in Italia e produce oltre il 40% del fabbisogno elettrico della Sardegna attraverso un grande impianto di gassificazione (Igcc) e parchi eolici. "Sappiamo che la capacità di raffinazione in Italia sta calando, ma in un contesto in cui la domanda energetica continua a crescere, la Saras ha un ruolo importante per la sicurezza energetica e per la sostenibilità, dal momento che offre il 6-8% delle necessità energetiche italiane - spiega Clive Christison, presidente di Saras - È importante per questo complesso industriale continuare a competere, sia a livello locale che internazionale". "Rappresentiamo una realtà importante che coniuga capacità di raffinazione con capacità di produzione di energia elettrica - ha detto aprendo i lavori Franco Balsamo, Chief Executive Officer di Saras - Sia per il Paese che per la Sardegna opereremo in continuità, in un mercato in cui la domanda di prodotti raffinati è in fase di incremento, accompagnata anche da una forte crescita della domanda di energia elettrica. Il mondo richiede sempre più energia e il nostro compito è quello di continuare a garantire questa domanda". Una situazione in continua evoluzione. "Il quadro regolatorio ci impone dei cambiamenti e quello che è complicato e complesso da gestire è proprio il confronto competitivo tra una raffineria che opera in un sistema molto regolamentato come quello europeo rispetto a quello che è la competizione mondiale dove altre raffinerie operano in un sistema con regole diverse e con costi diversi - aggiunge Balsamo - Noi abbiamo in progetto di aumentare la nostra capacità di produzione di biocarburanti. È un progetto che è già iniziato, stiamo prevedendo degli investimenti. Non ipotizziamo, come hanno fatto altri operatori, di chiudere la raffineria per investire in una bioraffineria, ma cerchiamo di complementare i due mondi, il mondo del bio col nostro mondo tradizionale". Hanno sottolineato l'importanza strategica di Saras anche il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che hanno concluso i lavori.











