Il regista israeliano Nadav Lapid è finito al centro dell’attenzione negli ultimi tempi. Doveva fare parte della giuria della 37ª edizione del Festival del Cinema di Marsiglia, a luglio, ma dopo un appello al boicottaggio contro di lui da parte di altri partecipanti ha deciso di ritirarsi.
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All’origine della controversia ci sono i fondi pubblici israeliani utilizzati per finanziare il suo ultimo film, intitolato Yes e le contestazioni che ne sono seguite inclusa una condanna da parte del Ministero della Cultura israeliano, che ha accusato il regista e l'opera di diffamare il Paese e il suo esercito.
Di cosa parla "Yes", l'ultimo film di Lapid
La trama vede un musicista jazz che cerca di barcamenarsi nella vita insieme alla moglie Yasmine, ballerina e insegnante di hip hop. I due vivono con il figlio piccolo, Noa, in un appartamento modesto a Tel Aviv.







