Il mare della Sardegna non è solo acqua, vacanze, barche e attività sportive. È tanto altro: ambiente, paesaggio, biodiversità, specie da proteggere. Banalmente e più o meno inconsciamente, lo danneggiamo con una semplice passeggiata, una camminata, un calpestio. Cosa che l’uomo fa da anni, anzi da millenni, ma oggi quel gesto naturale diventa invasivo, spesso eccessivo e aumenta i cambiamenti che vengono impressi al mondo in cui viviamo.
Il libro
“Mare – Viaggio intorno alla Sardegna”, edito da Delfino, pubblicato da Egidio Trainito, veneto diventato sardo da ormai oltre quarant’anni, è un libro fotografico di quelli che non possono essere definiti tascabili, ma è un volume da tenere sempre a portata di mano perché nella sua circumnavigazione intorno e poi sopra e sotto il mare, racconta tanto con immagini e testi. Non è un semplice esercizio di fotografia, ma un mappamondo di paesaggi e ambiente che richiedono attenzione. Un universo di flora e fauna che va tutelato e spesso, anche con gesti banali, noi lo danneggiamo. Una per tutte: la gestione degli arenili, la tutela delle dune e la riduzione degli spazi utilizzabili. Si fanno spesso azioni e si attuano politiche di tutela che però non vengono valutate fino in fondo. La posidonia viene considerata materiale di scarto, rifiuto, oggetto indesiderato a seconda dei punti di vista eppure è ossigeno per i nostri mari, ma quando diventa specie invasiva, quando nuove forme colonizzano i fondali marini, allora bisogna porsi delle domande, comprendere che cosa sta cambiando e se quel cambiamento sta avvenendo troppo velocemente.






