Alan Greenspan, famoso economista statunitense e presidente della Federal Reserve (la banca centrale degli Stati Uniti, anche nota come FED,) dal 1987 al 2006, è morto a 100 anni. La morte è stata annunciata da sua moglie, Andrea Mitchell. Greenspan era stato il secondo presidente più longevo della storia della FED. Era stato scelto e poi riconfermato da quattro presidenti: Ronald Reagan, George H. W. Bush (entrambi Repubblicani), Bill Clinton (Democratico) e George W. Bush (Repubblicano).

Durante la prima parte del suo mandato, anche grazie alle sue politiche, l’economia statunitense aveva attraversato una delle più importanti espansioni della sua storia moderna. La disoccupazione era scesa al di sotto del 4 per cento, il governo federale aveva iniziato a gestire eccedenze di bilancio invece che deficit e il mercato azionario aveva raggiunto livelli record per il tempo, dopo aver attraversato un periodo di crisi iniziato con il cosiddetto “Lunedì nero” (il 19 ottobre del 1987, quando i due indici della borsa statunitense Dow Jones e S&P persero rispettivamente il 22 e il 30 per cento in un giorno). Proprio per le sue politiche, in quegli anni Greenspan era chiamato “maestro”, un soprannome mantenuto nel libro del celebre giornalista Bob Woodward “Maestro: Greenspan’s Fed and the American Boom”, uscito nel 2000.