di Paola Natalilunedì 22 giugno 20262' di letturaPer anni è stata definita "l'ormone dell'amore", la molecola che favorisce l'attaccamento, la fiducia e i legami affettivi. Ma oggi l'ossitocina si rivela molto più complessa di quanto si pensasse. Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) suggerisce infatti che questo neuropeptide potrebbe influenzare uomini e donne in modo diverso, accentuando aspetti opposti delle relazioni sociali. L'ossitocina è prodotta dall'ipotalamo ed è nota per il suo ruolo nel parto, nell'allattamento e nel legame tra madre e figlio. Negli ultimi anni, tuttavia, neuroscienziati e psichiatri hanno iniziato a studiarla anche per la sua influenza sulla cognizione sociale, cioè la capacità di interpretare emozioni, intenzioni e comportamenti degli altri.

Nella ricerca pubblicata su PNAS, i partecipanti hanno ricevuto ossitocina tramite spray nasale oppure un placebo. Successivamente sono stati sottoposti a un test durante il quale osservavano volti associati a comportamenti positivi, come lodare altre persone, oppure negativi, come criticarle. Nel frattempo, l'attività cerebrale veniva monitorata attraverso la risonanza magnetica funzionale.