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Federica Maccotta

La rassegna diffusa nei paesini della Val d'Elsa ha conquistato il pubblico con il programma a sorpresa ideato dal produttore e discografico Usa

Niente stadi o palazzetti. Niente maxi venue che alimentano la fomo (l'ansia di esserci) e le code. Nemmeno un cartellone, magari di nomi che fanno sold out con mesi di anticipo. Il successo della seconda edizione del «Festival of The Sun», che ha portato migliaia di persone nei borghi della Toscana, forse sta proprio nell'aver rinunciato a tutto quello che, oggi, è considerato ricetta certa per il successo. Rick Rubin, leggendario produttore di artisti come Beastie Boys, LL Cool J e Public Enemy, ha creato una rassegna diffusa in piccoli e suggestivi paesini della Val d'Elsa, attirando un pubblico che ha scelto di fidarsi, alla cieca, di lui.

Sabato 20 e domenica 21 giugno, tra Monteriggioni, Colle Val d'Elsa e Casole d'Elsa, sono sfilati sui palchi dislocati in chiese e piazza Jovanotti, Yann Tiersen, La Niña, M.I.A. Ma anche il fondatore di Twitter Jack Dorsey che ha intervistato, in collegamento, Edward Snowden, la gola profonda del Datagate, la filosofa dell'università di Oxford Victoria Trumbull, il maestro di meditazione di fama internazionale Jack Kornfield.