Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti"Desidero rivolgere un appello ai governi e ai popoli del mondo affinché rinnovino e rafforzino il loro impegno, aumentino le risorse destinate alla lotta contro la fame e le sue cause profonde e rimuovano gli ostacoli che impediscono agli aiuti di raggiungere chi ne ha bisogno". È l'appello conclusivo con cui Papa Leone XIV si rivolge all'assemblea plenaria del Programma Alimentare Mondiale, in occasione della sua visita a Roma.

"I conflitti vengono 'alimentati' più facilmente di quanto le persone vengano nutrite", ha dichiarato il Pontefice, aggiungendo che “questa realtà riflette non solo carenze operative, ma anche un fondamentale squilibrio nelle priorità politiche e morali", ha sottolineato il Pontefice.

"L'ordine internazionale si è frammentato sempre più, in parte a causa della crisi del sistema multilaterale", il sistema internazionale "si è spostato dal multilateralismo verso 'un multipolarismo disordinato e conflittuale, caratterizzato da un diffuso senso di sfiducia'", ha sottolineato Papa Leone, citando la sua enciclica Magnifica Humanitas. Di conseguenza, ha sottolineato il Pontefice, "gli Stati hanno sempre più destinato le proprie risorse alla sicurezza nazionale, alla crescita economica e alla stabilità interna, trascurando lo stretto legame tra queste questioni e la cooperazione multilaterale". "Questa tendenza - ha rimarcato Leone - rivela un paradosso sorprendente: una capacità produttiva globale senza precedenti coesiste con l'espansione di zone di estrema vulnerabilità. Le stesse forze che guidano la crescita economica spesso esacerbano l'esclusione e l'emarginazione. Sebbene alleviare la sofferenza umana sia ampiamente riconosciuto come essenziale in linea di principio, le questioni umanitarie rischiano sempre più di essere relegate a un posto secondario tra le priorità internazionali".