È online la nuova puntata del podcast “La Settimana di Greenreport”. La prima notizia segnalata dal direttore responsabile del nostro giornale, Maurizio Izzo, riguarda il ritorno del nucleare in Italia. Arriverà nel 2033-2034, dice il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, anche se la storia mostra che l'energia nucleare impiega molto tempo per diventare operativa (da 10 a 19 anni a livello globale. Il ministro aggiunge che è anche giusto che ci sia un referendum in materia. Quando? Nella prossima legislatura, ovviamente, e più precisamente nel 2028 o 2029. Al di là delle dispute da costituzionalisti sul fatto se e quando si possa tenere un referendum considerando che sono previste le elezioni per il prossimo anno, è evidente che la sola raccolta delle firme comporterebbe l’apertura nel Paese di un dibattito più approfondito e che coinvolga esperti del settore energetico ben più di quanto non sia avvenuto finora. Ed è proprio ciò che il governo vuole evitare.
Seconda segnalazione di questa puntata: il Parlamento europeo ha approvato il regolamento per l’introduzione in agricoltura delle tecniche di modifica del genoma delle piante, gli Ngt. Voto che ha diviso gli schieramenti con la ferma opposizione dei verdi e della sinistra europea mentre destra e parte del Pe ha votato a favore. Nettamente contrarie le organizzazioni ambientaliste che in un documento sottoscritto da 21 associazioni denunciano i rischi di questo provvedimento che di fatto introduce gli Ogm limitando i controlli e la tracciabilità.








