Da alcune settimane gira una nuova e sofisticata campagna di truffe che viaggia esclusivamente attraverso WhatsApp. Ha già un nome, la “truffa dei finti hotel”, e a renderla particolarmente pericolosa non è soltanto il canale utilizzato, ormai parte della quotidianità di tutti, ma soprattutto il fatto che i messaggi contengono informazioni reali sulle prenotazioni effettuate dalle vittime. Un dettaglio che rende la frode molto più credibile rispetto ai tradizionali tentativi di phishing.
WhatsApp, nuova truffa dei finti hotel
Le classiche truffe online, infatti, a furia di parlarne, stanno diventando più facili da riconoscere. Arrivano su email scritte male, con errori grammaticali o richieste poco credibili, inviate indistintamente a migliaia di persone nella speranza che qualcuno abbocchi. Questa volta il meccanismo è completamente diverso. Chi riceve il messaggio vede comparire il nome dell’albergo in cui ha realmente prenotato. Insieme, ci sono scritte le date del soggiorno, il nome dell’ospite e perfino alcuni dettagli della prenotazione. A portare alla luce la nuova truffa, sono stati gli esperti di Bitdefender, società specializzata nella sicurezza informatica.
Perché questo raggiro è diverso dalle altre










