L’estate cafona riparte dal Sinis. Nella salina di Sale 'e Porcus, nel territorio di San Vero Milis, da ieri non ci sono soltanto le tracce degli animali che popolano l'area umida, ma anche quelle lasciate dagli pneumatici di un fuoristrada. A segnalare l'episodio è stato un lettore de L'Unione Sarda, che denuncia il comportamento di alcuni visitatori definendoli «i turisti che non vorremmo mai vedere in Sardegna».

Lo stagno di Sale 'e Porcus è un'area di elevato pregio ambientale inserita nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC), riconosciuta a livello europeo per la tutela degli habitat naturali e delle specie vegetali e animali che vi trovano rifugio. L'area ospita inoltre numerose specie di uccelli, tra cui i fenicotteri rosa, che utilizzano questi ambienti per la sosta e la nidificazione.