Entrare in discoteca come in aeroporto. Nei locali di Gallipoli, ballare in sicurezza è diventata una priorità. E, forse, anche una lieta sorpresa. Deterrente per episodi di microcriminalità, volano per incrementare la percezione e i livelli di sicurezza nella capitale del divertimento d’Italia per anni. Il merito va suddiviso fra i gestori delle discoteche più frequentate dalla movida - come il Praja, il Vega e il Riobò - che hanno deciso di dotarsi di metal detector per intercettare coltelli e altri oggetti pericolosi ai varchi: una misura voluta dagli operatori del settore per rendere le notti gallipoline più sicure.
“Si tratta di un investimento molto importante come deterrente - spiega il gestore della Praja, Pierpaolo Paradiso - per dare un segnale concreto che a Gallipoli si viene per divertirsi in sicurezza”. Nel weekend appena concluso ha preso il via il nuovo piano sicurezza promosso dal Silb e condiviso dai principali locali della movida. La novità principale è rappresentata dall’introduzione di controlli con metal detector all’ingresso delle discoteche, insieme alla verifica di borse e zaini e all’installazione di varchi in stile aeroportuale.
L’obiettivo è contrastare il fenomeno, sempre più diffuso, a livello nazionale, di giovani e minorenni che introducono nei locali coltelli o altri oggetti pericolosi. Il progetto, realizzato in collaborazione con la società di sicurezza Dsb, è partito come detto dalla Praja e sarà successivamente esteso anche ad altre discoteche. Una decisione maturata alla luce dei dati registrati la scorsa estate quando nei locali di Gallipoli furono sequestrati una trentina di coltelli a ragazzi provenienti da diverse regioni italiane. Ma come funziona il sistema?










