di
Federico Iezzi
La delegata del sindaco Lepore ha raccontato sui suoi social di essere stata presa di mira per un video nel quale criticava il regolamento UE sui rimpatri
Una vera e propria shitstorm. Una ondata di commenti, spesso di veri e propri insulti, quelli che hanno travolto Erika Capasso. Capasso lavora per il Comune di Bologna come delegata del sindaco ai Quartieri e alle nuove cittadinanze. Due giorni fa, su Instagram, ha pubblicato un video nel quale ha commentato il nuovo regolamento UE sui rimpatri, approvato dal Parlamento europeo il 17 giugno. Lo ha fatto esponendo le sue idee e mostrando alcune immagini in cui si vedono diversi delegati del Parlamento festeggiare per l’approvazione del regolamento.
«Ho ripubblicato il video e commentato quella scena in cui si vedono decine di membri del parlamento urlare “send them back”. Quella reazione mi provocava rabbia, vergogna. Ho espresso le mie idee. Ritengo spaventoso questo regolamento dell’Unione Europea, lo considero xenofobo. Sotto al video sono arrivati centinaia di commenti. Si è trattato di un vero e proprio attacco. Con insulti, minacce, con commenti che inneggiavano al ritorno del fascismo».










