Il contenzioso riguarda ville ad Anicapri e fabbricati nel golfo di Napoli. Il Gip deve decidere sull'archiviazione chiesta dal pm

Emilio Fede è morto nel settembre 2025, la moglie Diana De Feo era deceduta nel 2021. E da allora le figlie Simona e Sveva Fede litigano per l’eredità. Oggi con l’ombra di un infedele patrocino. Di cui è accusato l’avvocato testamentario, garante del patrimonio del direttore del Tg4 ed ex giornalista Rai e Mediaset. Tra gli immobili oggetto dell’eredità ci sono ville ad Anacapri e fabbricati monumentali nel Golfo di Napoli. Oltre ad altre costruzioni ai Castelli romani. E poi ancora: gioielli (incluse, probabilmente, le leggendarie perle di Diana De Feo, suo marchio di fabbrica) e liquidità sparsa su diversi conti correnti. Simona aveva anche mancato il funerale del padre in polemica con Sveva.

La lite tra Simona e Sveva Fede

Ad attaccare è proprio Simona. Secondo la quale manca un milione e mezzo di euro dall’eredità. Mentre il trasferimento della quota paterna dell’eredità nella fondazione Emilio Fede che controlla la proprietà della villa nel Golfo di Napoli ha generato una denuncia di fronte all’autorità giudiziaria. Il Corriere della Sera spiega che secondo Simona sua madre Diana aveva destinato metà della proprietà dello storico edificio proprio a lei. E non già alla sorella, Sveva. Che pure ribatte: «Tutto perfettamente in regola». La denuncia di Simona ipotizza l’appopriazione indebita e la circonvenzione di incapace.